PRIMA LA TRADISCE, POI LA RIEMPIE DI ROSE E LA BACIA DA AMMONITO STOP ALLA STORIA D’AMORE DI PAOLO PROSPERI, CONDANNATO A 20 MESI

Di Enrico | 22-Jan-2026 | 5 min di lettura
PRIMA LA TRADISCE, POI LA RIEMPIE DI ROSE E LA BACIA DA AMMONITO STOP ALLA STORIA D’AMORE DI PAOLO PROSPERI, CONDANNATO A 20 MESI

Burrascosa fine di una convivenza lunga 16 anni. Nel 2023 lui, 57 anni, benchè ammonito dal Questore Capocasa, non aveva cessato di perseguitare la propria ex, 51enne, di Ancona… provandoci con le buone e le cattive ma senza riuscire ad ottenere il perdono della donna. Da qui lo sbocco in Tribunale della vicenda con la sentenza di stalking a carico dell’osimano

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di Sandro PANGRAZI

Nel 2022, dopo 16 anni di convivenza e un figlio in coabitazione, lei scoprì di essere stata tradita, decidendo senza troppi ripensamenti di porre fine alla storia d’amore.

Lei all’epoca 51enne, anconetana; lui osimano, 57 anni, tal Paolo PROSPERI che, da subito iniziò a “perseguitare” la compagna utilizzando la scusa di voler saper del figlio.

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Questo quanto emerso la settimana scorsa in Tribunale, allorquando la donna ha trascinato il proprio ex alla sbarra con l’accusa di stalking.

Nell’udienza in Tribunale del 15 gennaio, davanti al giudice Paola MOSCAROLI, i due avvocati della coppia -Roberta MONTENOVO per l’anconetana e Giuseppe ROMITI per l’osimano – hanno costruito e smontato le rispettive tesi e varianti della ex storia d’amore, determinando la condanna di PROSPERI ad un anno e otto mesi, colpevole dei ripetuti episodi di persecuzione lamentati dalla donna, costituitasi parte civile.

PROSPERI – per altro già ammonito dal Questore di Ancona Cesare CAPOCASA, nel marzo 2023, a cessare atteggiamenti che la donna riteneva sgradevoli e generatori di ansia – sulle prime aveva scelto una condotta da innamorato pentito, tempestando la madre di proprio figlio di bigliettini con scritte tipo “Ti amo”, “Sei il mio amore” o “Torniamo insieme”.

Paolo PROSPERI, oggi 61 anni, osimano, protagonista della condanna per stalking a 20 mesi.

Tattica che non portando frutti attesi, venne ben presto modificata con aggiunta di abbondanti rose rosse, segno di immutata passione.

Per un periodo lei le ha trovato ovunque: davanti la portiera della propria auto o al portone di casa, aggiungendo ai fiori, quando possibile, pacchettini regalo, come nell’ultimo contenente una collana.

Quindi i messaggi e le telefonate, definite continue, motivate con la scusante di sincerarsi della vita del loro figlio maggiorenne e sposato.

Dopo circa un anno di questa vita, la decisione della poveretta di rivolgersi al Questore e l’arrivo del primo provvedimento di alt… con l’ammonizione elevata a PROSPERI dal continuare con i suoi modi; modi che avevano finito, anziché tornare a far rinascere l’amore, per generare nella donna un sentimento di fobia, tale al punto di dover cambiare le proprie abitudini di vita in quanto terrorizzata di poter reincontrare il proprio ex!

Lui, da parte sua, ha sempre respinto ogni accusa ma i fatti denunciati sono apparsi troppo numerosi e ben circostanziati, diluiti tra l’avvenuta ammonizione e fino a non pochi mesi fa.

In particolare la donna ha raccontato, in una udienza precedente, di non sentirsi sicura neanche in casa, di sentirsi spiata e di evitato, per l’intera estate 2023, di non poter stare in giardino per il timore che PROSPERI potesse presentarsi.

Biglietti, regali e rose rosse ovunque per convincere lei al perdono.

Da qui l’opportunità, per maggiore senso di protezione, di chiedere al figlio di trasferirsi da lei, insieme alla nuora, per vivere insieme per un periodo.

Tutto abbastanza inutile. Nonostante l’ammonizione e la presenza in casa del figlio, Paolo PROSPERI in un paio di occasioni fece in modo di incontrare la ex, ad Ancona, presso il bar Pippo al Q3, punto di incontri conosciuto e frequentato dalla coppia nei tempi belli.

Qui, vedendola arrivare, l’osimano per ben due volte ha tagliato corto tentando di baciare la propria ex fiamma, venendo respinto.

Da qui una raffica di insulti e di accuse in pubblico, fino all’epiteto ladra.

L’ultimo episodio la vigilia di Natale ’23 quando PROSPERI avrebbe festeggiato la mezzanotte attaccandosi al campanello di casa della poveretta…

Tutti episodi che valsi la convinzione, per il giudice MOSCAROLI, circa la provata colpevolezza dell’atteggiamento di comportamenti persecutori e ripetuti, puniti con 20 mesi complessivi di reclusione

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