DAJE COCCA DA VIRALE SI TRASFORMA IN UN BRAND: ECCO LA MAGLIETTA! NON ACCENNA AD ESAURIRSI ONDA MEDIATICA, DA OSIMO OGGI +50.000!

Di Enrico | 23-Jan-2026 | 4 min di lettura
DAJE COCCA DA VIRALE SI TRASFORMA IN UN BRAND: ECCO LA MAGLIETTA! NON ACCENNA AD ESAURIRSI ONDA MEDIATICA, DA OSIMO OGGI +50.000!

L’attualità del tema sicurezza e la contrapposizione verbale con la Briganti, stanno trasformando Luca Paolorossi in un prodotto politico a se ma vendibile anche su scala nazionale. E in vista dell’8 marzo, lo slogan daje cocca pare già tutto un programma

E con oltre 50.000 visualizzazioni (esattamente 8.778 sul blog e 41.637 sulla pagina Facebook) anche OSIMO OGGI ha portato, in poche ore, il proprio pesante contributo ai 700.000 contatti nazionali, partecipando al copyright “Daje cocca” di Paolorossiana invenzione.

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E l’impressione è che non sia ancora finita qui! Dato l’abnorme afflusso di dati, è possibile che l’ondata di accessi scatenati dalla doppia partecipazione del Sindaco strano – prima al confronto su Vera tv e quindi alla seguente partecipazione a “La Zanzara” – non si siano ancora esauriti.

Vi terremo informati.

La maglietta “Daje cocca” acquistabile in Rete da mercoledì.

Visto anche il tema di stretta attualità proposto (la sicurezza dei cittadini a rischio in città e quartieri) e la proposta radicale del Sindaco di stoppare le parole al miele (ma anti-italiani) dei politicamente “sinistrati”… per passare ad un modello più condiviso e apprezzabile: quello della repressione, auspicabilmente anche brutale (se dovesse servire), degli episodi e soprattutto dei colpevoli.

E’ di oggi, anzi di ieri sera la notizia che il vezzeggiativo tutto maceratese “Daje cocca”, improntato dalla Pecora nera durante l’animato confronto radiofonico con la scrittrice di Sinistra Annarita BRIGANTI, è già diventato un brand, un marchio di fabbrica in grado di far moltiplicare la percezione del suo ideatore filottranese.

Come? Attraverso una riuscita maglietta riproducente un PAOLOROSSI forgiato dal fuoco, puntare l’indice contro i mali prodotti quotidianamente dal pensiero tranquillo, dal volemose bene e dall’inclusione costi quel che costi… concetti noti e tanto cari alle Boldriniane e dintorni d’Italia.

Ma lasciamo la parola al post di Luca PAOLOROSSI che meglio spiega la situazione: “Stamattina mi contatta una società marchigiana che distribuisce nuovi brand. Mi butta già la prima bozza grafica per T-shirt e canotte cn il nuovo claim; “DAJE COCCA”.

Ho detto si. Dopo 700.000 visualizzazioni in pochissime ore e il rilancio della puntata da parte di Radio24, direi che la cosa si possa fare.

Le magliette verranno poste in vendita e una buona parte del ricavo verrà destinato per aiutare i più deboli, con priorità agli italiani… perché io sono fatto così: barbaro, decisamente populista, quasi terra terra… ma me ne frego!

Da tre generazioni di PAOLOROSSI gli italiani vengono prima, poco ma sicuro”.

Appuntamento in Rete per l’acquisto a partire dalla settimana prossima. Le prenotazioni già arrivate hanno superato il migliaio in poche ore e… fossero state disponibili subito…

Di sicuro saranno in tanti a sfoggiarla per la prima data, iconica per eccellenza: ’8 marzo, festa della Donna, propedeutica alla causa:

“DAJE COCCA”.

In versione t-shirt femminile, il messaggio daje cocca risalta ancora più.

P.S. Per i non osimani, meno avvezzi al ritmo delle nostre colline, ci siamo rivolti al dizionario per meglio spiegare il significato vezzeggiativo dell’esortazione femminile.

Daje cocca, espresso in forma diretta, significa “Dai cocca mia!” o “Sbrigati ragazza”.

La parola “cocca” è comunemente usata nelle Marche del centro-sud per indicare bambina o figlia.

In senso figurato, area maceratese-osimana in cui Filottrano ricade in pieno, l’espressione “daje cocca” si traduce solitamente mantenendo al termine un significato affettuoso.

Più spesso il termine è utilizzato per rivolgersi a bambine o a giovani donne per spronarle a fare qualcosa, accompagnato da un verbo all’imperativo e… – aggiungiamo noi – da pronunciarsi con fierezza tipicamente patriarcale.

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