LA “COCCA” DI PAOLOROSSI SPOPOLA IN RETE: OLTRE 700.000 CONTATTI! A “LA ZANZARA” CRUCIANI SCOPRE SINDACO STRANO, AUDIENCE RECORD

Il pubblico di internet premia il battibecco su Radio 24 con la scrittrice napoletana di Sinistra Annarita Briganti. In realtà il tema della violenza nelle città, incentrato sulla cura attraverso la repressione suggerita da Paolorossi, non è stato minimamente trattato per l’incapacità della controparte di confrontarsi oltre, rifugiandosi sull’anti fascismo di maniera
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di Sandro PANGRAZI
Oltre 40.000 visualizzazioni, nelle 24 ore, assicurate da You tube.
Top 3 negli ascolti su rete con altre 200.000 attenzioni previste nei primi tre giorni
E totale della puntata andata in onda martedì, atteso tra 500.000 e 700.000 contatti.
Non male per il “cocca” sparato a mitraglia da Luca PAOLOROSSI in faccia alla provocatrice seriale de “La Zanzara”, tale Annarita BRIGANTI, napoletana e scrittrice di Sinistra, ospite discretamente fissa della serata cult di Radio 24.

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Di fronte a questi numeri il conduttore Giuseppe CRUCIANI ha immediatamente ricontatto la Pecora nera di Filottrano per un bis immediato, stavolta in studio, allo scopo di cavalcare un nuovo fenomeno e incrementare l’ascolto verso l’alto.
Saggiamente il Sindaco strano, autore di doppia performance da ricordare (giovedì a Vera tv con la VITRI e martedì su “La Zanzara” con questa eroina dalla voce gracchiante, da citofono rotto) ha ringraziato e declinato l’invito ad un’altra occasione.

L’occasione dell’altra sera, in realtà, PAOLOROSSI se l’era costruita con le proprie mani, diciamo su misura, reduce dalla ricetta sparata in faccia alla VITRI sulle modalità suggerite da Sindaco quale antidoto alla crescente violenza giovanile ed extra comunitaria di ritorno nelle città italiane: basta chiacchere è tempo di repressione!
Di fronte ad un “politico”, seppur sui generis come PAOLOROSSI, CRUCIANI ha ammesso di essersi trasformato ben sapendo che il confronto con la tal BRIGANTI avrebbe fatto schizzare l’audience verso la vetta.
“In collegamento con noi, per la prima volta in questa radio e per la prima volta in questa disgraziata trasmissione, in collegamento dal Comune di cui è Sindaco (Filottrano, provincia di Ancona, piccolo ma straordinario paese) Luca PAOLOROSSI!”.
Ed ancora: “Leghista, Vannacciano, anche PAOLOROSSI è poi un uomo indipendente che se ne fotte dei partiti, Sindaco di Filottrano, sarto.
Caro PAOLOROSSI, l’altro giorno hai detto basta, non è tempo di chiacchere, non è tempo di educazione… bisogna re-pri-me-re! La repressione… mi sono entusiasmato di fronte a queste parole. Bisogna reprimere, re-pri-me-re i maranza, la criminalità nelle città …”.

Il resto della puntata non ve lo raccontiamo (ma potete cliccare qui per recuperarla nel caso ve la foste perduta), assicurando sin d’ora la platea di lettori come l’obiettivo di creare un dibattito tra visioni inconciliabili, vere o presunte tali (sulla BRIGANTI non metteremmo la mano sul fuoco) ha comunque portato al risultato godibile di 20 minuti ad alta tensione radiofonica.
A scatenare il fuoco alle polveri ha pensato subito il Sindaco strano definendo la Sinistra… sinistrati, distinguendoli dai comunisti in buona fede che però non ci sono più.
“Questo italiano non è comunismo – ha esordito PAOLOROSSI – ma a parlare sono i sinistrati! I comunisti sono persone perbene che avevano un’altra visione dell’Italia… oggi siamo di fronte ad una setta di sinistrati mentali che quotidianamente aprono tavoli di confronto su tutto. Oggi, però, sulla violenza nelle città, non possiamo più fare tavoli di confronto perché siamo di fronte ad una emergenza data da una accoglienza scellerata! E noi Sindaci ci troviamo ogni giorno a doverci confrontare con queste emergenze che vanno a toccare i più deboli, le famiglie, i nostri cari e non i ladri o i violenti. I sinistrati si sono dimenticati del popolo…”.

Non potendo rispondere sul tema la BRIGANTI ha così immediatamente deviato sulla strada maestra dell’anti fascismo su cui, però, PAOLOROSSI non ha seguito la controparte fino ai numerosi “cocca”, in dialetto filottranese-maceratese, degni della “capra” di Sgarbiana memoria… ma più nostri, più marchigiani, più veri… quasi umanizzanti della cocca napoletana.

