COMMENTI IN RETE, PD PIANGE SOLIDARIETA’ E ATTACCA SINDACO STRANO LA VITRI QUERELA TUTTI E MANGIALARDI SE LA PRENDE CON PAOLOROSSI!

Di Enrico | 20-Jan-2026 | 7 min di lettura
COMMENTI IN RETE, PD PIANGE SOLIDARIETA’ E ATTACCA SINDACO STRANO LA VITRI QUERELA TUTTI E MANGIALARDI SE LA PRENDE CON PAOLOROSSI!

Invisibile alla tv, la stessa trasmissione sulla violenza nelle città e sul disagio giovanile scatena su Instagram una ondata di post ignoranti contro la consigliera e giornalista, portatrice delle solite ricette ad aria fritta. Più comprensibili le proposte di Cardilli (FdI) e Paolorossi (Lega), rispettivamente a favore del “pugno d’oro” e di una cura “alla troppa democrazia” quali risposte tardive ma efficaci. Da qui l’ondata di alto gradimento della Rete, scaduta in insulti verso la politica Dem. In tutto questo, Mangialardi, assente al dibattito, non trova di meglio che indicare il Sindaco di Filottrano quale debitore di una presa di posizione “chiara, netta ed inequivocabile”… verso chi? Incapacità a reggere le critiche, sopportare insulti? Si cambi mestiere

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di Sandro PANGRAZI

Ci siamo presa la briga di toccare con mano e ascoltare, fino all’ultima parola, la noiosissima serata organizzata giovedì sera dall’emittente Vera tv, con focus sulla sicurezza abbandonata delle nostre città, anche ai nostri livelli di periferia nazionale.

Sappiamo quindi, per esperienza diretta, ciò che raccontiamo.

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Dato per letto l’assunto che i dibattiti giornalistici, specie se incentrati su temi di grande interesse presso l’opinione pubblica, dovrebbero essere condotti per mano da addetti ai lavori in grado, se non di cavalcare la materia, almeno masticare l’ABC di come si dovrebbe tener alta l’attenzione del pubblico eventualmente all’ascolto… veniamo ai fatti.

Il dibattito a quattro tra tre Consiglieri regionali e il Sindaco di Filottrano Luca PAOLOROSSI, per oltre mezz’ora non ha regalato emozioni particolari ai telespettatori se non ribadire i soliti temi dell’inclusione e della prevenzione, cari alla Sinistra e auspicare fatti e non parole da parte della Destra.

Micaela VITRI, ex collega al “Carlino” e Consigliere regionale Dem al secondo mandato. La politica è stata criticata, anche fuori dalle righe, per le non proposte al problema della violenza crescente nelle città italiane. La VITRI,a nzichè prendere atto di essere non collegata al problema, ha annunciato sicure querele a raffica contro i ruggiti delle scimmie.

In particolare il Consigliere CARDILLI (Fratelli di Italia, nella vita Carabiniere) ha spronato il Governo ad una risposta efficace, ai fatti delinquenziali in crescita degli italiani di seconda generazione e delle bande italiche di minorenni, rispolverando il proverbiale e mai troppo benedetto “pugno duro”… a cui PAOLOROSSI ha aggiunto l’evidenza di una nuova malattia mortale per la nostra società, la “troppa democrazia”.

https://veratv.it/trasmissioni/id-42850/polis—la-sicurezza-nelle-marche-(15-gennaio-2026)

La trasmissione Polis andata in onda su Vera tv giovedì scorso, al centro dell’ondata di commenti anti VITRI. Tutto sommato la mancata visione non sarebbe un problema.

Malanno da curare, auspicabilmente, con azioni di repressione in bello stile, lasciando al Pd e ai seguaci del “volemose bene” l’esclusiva delle belle parole.

Infatti, secondo il Consigliere Regionale NOBILI (Verdi e Sinistra) ad Ancona il problema sarebbe limitato a quattro giovani, mentre da Pesaro la collega VITRI non ha saputo indicare altre soluzioni, diverse dall’attuazione di vuote norme regionali senza potere sanzionatorio alcuno.

Insomma solita aria fritta. Stavolta fritta persino al risparmio riutilizzando olio esausto!

Luca PAOLOROSSI Sindaco strano di Filottrano da un anno e mezzo e vincitore del confronto tv. Ha auspicato un antidoto al male della troppa democrazia che, in tema di ordine pubblico, attanaglia un Governo che pure dovrebbe essere di Destra-Destra.

Insomma, concetti di pugno duro e troppa democrazia a parte, non vi consigliamo di ascoltare in Rete la serata Vera tv andata in onda giovedì sera se… non fosse per la circostanza curiosa, una volta passata dalla tv alla Rete di Instangram, che il dibattito ha trovato accoglienza presso il pubblico minorile e anche il pubblico minorato a cui i politici avrebbero voluto rivolgersi… scatenando un’ondata di commenti cretini, tipici del contesto, con la Consigliera VITRI nel mirino.

Dando un’occhiata rapida agli auguri, dei leoncini applicati alla tastiera, rivolti in esclusiva all’unica politica e giornalista femminile (pesarese Dem), in effetti alcuni commenti stonano sin troppo, esagerando nel buon gusto delle invocazioni ad un futuro con qualche lacrima da detergere.

Insomma se VITRI non fosse per scelta propria, ne politica e né ex giornalistica, potrebbe a buon diritto valutare l’ipotesi di querelare qualcuno di questi sprovveduti.

E nessuno troverebbe molto da dire.

Il problema è che nessuno insulterebbe la VITRI per le sue idee se non le manifestasse in quanto politica ben pagata e/o giornalista pagata assai meno… ma pur sempre personaggio pubblico.

Insomma troviamo ridicolo e assurdo “piangere” solidarietà, tra l’altro immediatamente scattata da ogni lato della Sinistra marchigiana, se degli idioti incapaci di esprimersi in quanto privi di cervello, provano ugualmente a replicare alle idee del Pd attraverso il ruggito della scimmia!

Sant’Iddio, li si lasci fare… nessun politico è mai morto di questo. Difficilmente toccherà a Micaela VITRI inaugurare la serie.

Maurizio MANGIALARDI in prima linea nel prendere le difese (da chi?) della collega e amica Micaela VITRI. Peccato che la solidarietà espressa sia risultata alquanto pelosa e indirizzata alla qualunque.

E se proprio non si resistesse al voglino di portare qualche cretino in Tribunale, almeno si valuti la possibilità alternativa di abbandonare il palcoscenico e ritirarsi a vita privata.

Avremmo potuto anche fare punto qui se, tra i commenti di pelosa solidarietà spuntati nel bosco Pd, come funghi dopo un acquazzone estivo, non spiccasse il comunicato del Consigliere dem Maurizio MANGIALARDI a cui conferiamo la medaglia d’oro per tempismo e opportunismo politico.

L’ex candidato a Presidente regionale 2020, nel marasma creato ad arte per giustificare il piagnisteo, ha trovato modo per prendersela direttamente col “povero” PAOLOROSSI, totalmente estraneo alla vicenda, da cui MANGIALARDI pretende, chissà perché, scuse “chiare, nette ed inequivocabili”.

Ascoltiamo le parole lunari di MANGIALARDI, affidate all’Ansa.

“Se il confronto viene sostituito dallo scherno, dall’aggressione e dall’insulto – sostiene il Consigliere senigalliese che forse non ha seguito Vera tv – se la comunicazione istituzionale diventa deliberatamente ostile (come accade quando ci si richiama a modelli culturali improntati alla forza e alla sopraffazione) il risultato è sotto gli occhi di tutti.

La strategia di tirare fuori il peggio dai peggiori per inseguire consenso facile è ben nota. Ma quando si arriva ad augurare a una donna di essere stuprata – quando sarebbe stato detto?, NdR. – significa che è stata superata ogni soglia di rispetto, di decenza e di umanità.

Per questo mi aspetto dal Sindaco filottranese una presa di posizione chiara, netta e inequivocabile; una condanna durissima di quei commenti – afferma ancora MANGIALARDI – e una solidarietà pubblica e non ambigua verso la consigliera VITRI.

E sia chiaro: neppure eventuali scuse pubbliche (che difficilmente verranno pronunciate) sarebbero sufficienti di fronte a una violenza di questo livello; scuse che ma che in ogni caso, non cancellerebbero la gravità dei fatti. Difendere Micaela – ha concluso il collega di partito – oggi significa difendere la dignità delle donne, il rispetto delle persone e la qualità della nostra democrazia. Su questo non sono ammesse ambiguità”.

Belle parole. Ma difendere da chi? E da cosa?

Ma mi faccia il piacere…

QUI il tuo eventuale e gradito commento alla vicenda:

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